In Papua Nuova Guinea, che si trova a nord dell’Oceania confinante con l’Indonesia, è in corso da molti anni quella che viene considerata una delle più grandi guerre tra tribù al mondo, quella nella regione delle Highlands, al centro del paese, ad Enga.
Si tratta di una guerra silenziosa di cui quasi nessuno parla, che ogni anno causa tra i 100 e i 300 morti e va avanti dal 1920.
La causa principale riguarda il controllo territoriale per le miniere, ricche di minerali importanti per lo sviluppo e la crescita delle tribù.
In passato i combattimenti avvenivano mediante l’uso di semplici archi e frecce, successivamente si arrivò ad utilizzare armi da fuoco illegali (come pistole o mitragliatrici) aumentando così il numero dei morti.
Sono molte le tribù e i villaggi coinvolti, tanto che il governo continua ad avviare azioni di disarmo.
La situazione è ancora più drammatica se si considera la situazione delle donne: c’è infatti una profonda disuguaglianza di genere: la Papua Nuova Guinea infatti si trova al 133° posto su 148 secondo il Global Gender Gap Report 2025 del World Economic Forum per ciò che riguarda questo problema. Per esempio, più del 50% delle donne papuane afferma di aver subito violenza e nelle zone rurali, se insorgono malattie o problemi, possono essere accusate di stregoneria.
Redazione e ricerche:
Ginevra, Leonardo, Daniele, Sebastian, Ginevra, Alessandro, Angelo