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REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO – RUANDA

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DATI:

  • superficie: 2.345.000 km²
  • popolazione: 116.452.162
  • età mediana: 15,9 anni
  • aspettativa di vita: 62,4 anni
  • mortalità infantile (ogni 1000 nati vivi): 47,4
  • morti dalla prima guerra del Congo in 1996: 10-15 milioni (stima)

CONTESTO STORICO:

  • 1885: Leopoldo II del Belgio ottieno il potere quasi assoluto sul neonato E’tat Indipéndant du Congo (CFS)
  • 1908: Leopoldo II è costretto a cedere la sovranità del CFS al Belgio dopo denunce del suo regime di terrore e vilenza
  • 1960: indipendenza e inizio di insabilità + uccisione del nuovo Primo MinistromLumumba da parte di militari belga
  • 1965-97: dittatura di Joseph Mobutu
  • 1994: genocidio in Ruanda dell’etnia tutsi (ex élite dominante appoggiata dai belga) da parte degli hutu + conquista del Ruanda attuata dal Fronte patriottico ruandese (etnia tutsi) + fuga degli hutu nell’est del Congo per paura delle ripercussioni
  • 1996-97: Prima Guerra del Congo tra il regime in Congo di Mobutu e un movimento di ribellione sostenuto da Ruanda e Uganda e guidato da Laurent Désiré Kabila, che una volta destituita la dittatura diventerà il presidente della rinnovata Repubblica Democratica del Congo
  • 1998: scoppio della Seconda Guerra del Congo, scoppiata per le tensioni tra hutu e tutsi; si scontrano Ruanda e Uganda contro RDC, Zimbabwe, Namibia e Angola.
  • 1999: accordi di Lusaka (un cessate il fuoco tra i sei stati)
  • 2009: accordi di pace tra il governo congolese e il Congressi nazionale per la difesa del popolo (Cndp) gruppo armato che aveva tentato di ottenere il controllo della regione del Kivu + nascita del Movimento del 23 marzo (M23) da una fazione del Cndp scontenta
  • 2021: inizio di una nuova offensiva del M23, sostenuto dal Ruanda
  • 2024-25: conquista del M23 della zona mineraria di Rubaya edelle città di Goma e Bukavu, capoluoghi del Nord e del Sud Kivu

PARTI COINVOLTE:

  • Repubblica Democratica del Congo (RDC), con presidente Tshisekedi e capitale Kinshasa
  • Movimento del 23 marzo (M23) che controlla le regioni del Nord e del Sud Kivu, uno dei tanti gruppi armati nel paese
  • Ruanda, con presidente Kagame e capitale Kigali, supporta e finanzia l’M23 senza mai averlo ammesso
  • MONUSCO missione dell’ONU nella regione
  • Allied Democratic Forces (ADF) gruppo islamista che negli ultimi anni a ripreso ad attaccare villaggi e cittadini soprattutto nella parte est del paese

LA SITUAZIONE OGGI:

Il 2025 è stato un anno di trattative che si sono sviluppate parallelamente. Da una parte, grazie alla mediazione del Qatar, è stato firmato a novembre un accordo-quadro tra il Governo della RDC e l’M23, ma nè gli obbiettivi nè i prossimi passi sono chiari. A dicembre, invece, gli Stati Uniti hanno mediato degli accordi di pace tra il Ruanda e la RDC, erano presenti i presidenti dei rispettivi paesi, Paul Kagame e Felix-Antoine Tshisekedi, e lo stesso Donald Trump. La criticità maggiore di questi ultimi accordi è l’assenza dell’M23. A sottolineare la fragilità di queste trattative è stata la conquista della città di Uvira da parte dell’M23, la città era stata poi liberata su pressione degli USA. Grazie al sostegno del Ruanda, dal 2024 l’M23 sta creando istituzioni amministrative parallele nelle regioni del Nord e Sud Kivu che controlla, nominando governatori a loro fedeli e imponendo tasse sull’estrazione mineraria.

E’ proprio la ricchezza mineraria della RDC che rende difficile la creazione di una pace duratura. La RDC produce il 70% del coltan mondiale (minerale fondamentale per la produzione dei microchip di telefoni o macchine), nonostante ciò il Ruanda risulta spesso essere il primo esportatore di coltan del mondo. Questo è possibile grazie all’esportazione illegale dei minerali in Ruanda, supportata dall’M23, che controlla la zona dal sottosuolo più ricco, il Kivu appunto. Anche gli interessi di Trump per una pace sono di tipo economico. Gli USA hanno infatti stabilito, parallelamente alle trattative, una partnership con la RDC, che possiede molti dei minerali ritenuti critici (come coltan, cobalto e rame). Su questo fronte gli USA mirano anche a riguadagnare terreno rispetto alla Cina, che fino ad ora era una dei principali destinatari di queste risorse.

Questi minerali, che finiscono sul mercato mondiale all’interno di dispositivi elettronici, sono estratti in condizioni terribili, soprattutto da minatori artigianali, donne e bambini, i crolli sono frequenti e lo sfruttamento e all’ordine del giorno.

FONTI CONTESTO STORICO:

FONTI SITUAZIONE OGGI:

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