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Burkina Faso: ancora un colpo di stato?

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16/01/2026

Il ministro della Sicurezza del Burkina Faso, Mahamoudou Sana, ha dichiarato che nella notte tra il 3 e il 4 Gennaio 2026 sarebbe stato tentato un colpo di stato organizzato dall’ex capo della giunta militare, il colonnello Paul-Henri Sandaogo Damiba. Il presunto golpe doveva iniziare la sera del 3 con l’assassinio del presidente Ibrahim Traoré, ma è stato subito sventato dai servizi segreti burkinabé. Nei giorni successivi, la notizia è stata confermata da fonti vicine al governo e al governo stesso, ma la veridicità del fatto non è stata verificata: né Damiba né il governo della Costa D’Avorio, accusato di aver finanziato il tentato golpe, hanno infatti risposto alle accuse, che non sono le prime che il governo lancia ad autorità estere, in quella che molti interpretano come una manovra per rafforzare il proprio potere.

Il presidente attualmente in carica, Ibrahim Traoré, infatti, era salito al potere nel settembre 2022 in seguito ad un colpo di stato che aveva destituito il governo di Damiba, anch’esso successivo ad un colpo di stato del settembre dello stesso anno. Traoré è molto popolare nel paese grazie alle sue posizioni anticolonialiste, che lo hanno portato ad allontanarsi dalla Francia, di cui il Burkina è un ex-colonia, per avvicinarsi alla Russia; a questa popolarità hanno contribuito anche i numerosi video celebrativi diffusi sui social, che spesso però riportano informazioni scorrette o deliberatamente false, come nei casi di deep fake realizzati con l’AI in cui celebrità internazionali loderebbero il presidente. Nonostante l’approvazione popolare, il governo di Traoré è stato spesso criticato da media internazionali, tanto che in più di un’occasione questi sono stati sospesi: ad esempio, nel maggio del 2025 Human Rights Watch ha accusato l’esercito di aver guidato una strage di persone di etnia Fulani, nella regione occidentale del Boucle du Mouhoun.

A complicare una situazione già complessa, arriva la notizia dell’assassinio di Viviane Yolande Compaoré, scoperto lo scorso 10 gennaio. Si tratta di un omicidio eccellente visto che la Compaoré aveva rivestito il ruolo di Ministra nel governo di Blaise Compaoré, presidente e dittatore del Burkina Faso dal 1987 al 2014.
Al momento sono oscure sia le cause della morte sia il movente dell’omicidio, ma la morte di una personalità di spicco, in un momento così delicato per il paese africano, non fa che aumentare il senso di incertezza a livello politico e a livello popolare.
Il Burkina Faso, del resto, da numerosi anni vive una fase di confusione connotata da violenze e terrorismo: si sono susseguiti diversi colpi di stato e il terrorismo sta dilagando. Non a caso il Burkina Faso è da due anni al primo posto nella classifica dei paesi con maggiore impatto del terrorismo (Global Terrorism Index 2025).

Ricerche e Redazione

Irene, Anna e Irene

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