18/05/2026
Nelle ultime settimane in America latina è esploso un nuovo scandalo politico conosciuto con il nome di Honduras Gate.
Sono state svolte una serie di inchieste, pubblicate sul quotidiano Spagnolo Canal Red e hondurasgate.ch basate su testimonianze e registrazioni audio Whatsapp, Signal e Telegram che rivelano un operazione di corruzione e ingerenza politica che vedono come protagonisti il presidente americano Donald Trump e il presidente israeliano Benjamin Netanyahu.
I due leader, attraverso l’ex presidente dell’Honduras, Juan Orlando Hernandez, hanno intenzione di negoziare nuove espansioni di zone di occupazione e sviluppo economico in Honduras con l’obiettivo di destabilizzare i governi progressisti dell’America Latina, partendo dal paese centroamericano.
Gli audio rivelano l’intenzione di garantire il ritorno del presidente Juan Orlando Hernandez alla presidenza dell’Honduras alle elezioni del 2030. Conversazioni tra Hernandez, Nasry Asfura (attuale presidente honduregno) e un gruppo di funzionari trattano di un’operazione guidata dagli Stati Uniti e finanziata da Israele che mira ad instaurare una rete di corruzione con l’obiettivo di trasformare il paese in un hub d’investimento statunitense.
In particolare, viene rivelato da una telefonata come la grazia concessa da Trump all’ex presidente Hernandez nel novembre del 2025, condannato nel 2024 a 24 anni di detenzione per crimini legati al narcotraffico, sia stata concessa in modo da fare strada al suo ritorno alla presidenza nel 2030. Un’operazione che sarebbe stata finanziata dallo stato Israeliano che ha ricevuto supporto direttamente da Netanyahu.
La grazia è arrivata un giorno dopo le elezioni presidenziali del 2025 in cui Asfura, candidato del Partito Nazionale, stesso partito di Hernandez, è salito al potere.
L’obiettivo di questa operazione è trasformare l’Honduras in una zona militare strategica, centro di operazioni logistiche ed economiche ad uso degli Stati uniti e Israele per mantenere il controllo sul paese dell’America centrale.
Ciò viene fatto attraverso la creazione delle ZEDE, acronimo di zona per l’occupazione e lo sviluppo economico; tra queste c’è anche Prospera, un’enclave autonoma sorta nell’isola di Roatan designata per l’elite e governata da investitori all’interno del paese, caratterizzata da gestione autonoma del sistema fiscale e giuridico e, di fatto, separata dal resto del paese. Tra i finanziatori vi sono anche personalità influenti della Silicon Valley come Pete Thiel Mark Anderssen e Sam Altman.
Dalle inchieste emerge che intorno alle ZEDE si sia creata una rete di influenza politica e lobbying statunitense gestita da Continental Strategy, società di lobbying vicina al segretario di stato americano Marco Rubio. Un tentativo di abolire la legge sull’istituzione delle ZEDE era stato fatto dalla ex presidente Xiomara Castro nel 2022, legge istituita dallo stesso Juan Orlando Hernandez.
Le comunità locali di Roatan, in particolare la popolazione di origine afro discendente dei Garifuna, denunciano pressioni territoriali, privatizzazione dei servizi essenziali e rischio di espropri.
Inoltre, altre registrazioni rivelano come questa operazione congiunta abbia anche l’obiettivo di destabilizzare governi progressisti dell’America Latina come Colombia e Messico tramite la creazione di piattaforme digitali giornalistiche mirate a svolgere campagne di propaganda e disinformazione.
Hernández stesso ha affermato in una delle registrazioni che la continuità politica in Honduras sarebbe strettamente legata all’allineamento con interessi esterni, sottolineando: “La presidenza deve tornare nelle mani giuste, ed è ciò che vuole il presidente Donald Trump”. Hernandez avverte inoltre che qualsiasi azione contraria a questo piano avrebbe immediate conseguenze politiche, fino al crollo dell’attuale governo.
Ricerche e redazione
Anna C.