DATI:
- Superficie: 274.223 km²
- Popolazione: 24 400 000
- Età mediana: 18 anni
- Aspettativa di vita: 60-62,7 anni
- Mortalità infantile ogni 1000 nati: 77-80 decessi
- Morti: 26.000 tra civili, militari e insorti
- Sfollati: 2 milioni di sfollati interni
- Insicurezza alimentare: oltre 3 milioni
- Emergenza alimentare: 3,5 milioni di cui 2 in stato di insicurezza alimentare acuta
CONTESTO STORICO:
- 1896:La Francia colonizza il territorio creando l’Alto Volta, diventando parte dell’Africa Occidentale Francese.
- 1915-1916: La popolazione locale resiste alla colonizzazione; Guerra del Volta-Bani
- 1960: Indipendenza ottenuta dall’Alto Volta con Maurice Yaméogo come presidente
- 1966 1980 1982: Anni di instabilità politica e colpi di stato
- 1983: Thomas Sankara prende il potere, rinomina il paese Burkina Faso, avvia riforme economiche e sociali radicali, promuove autosufficienza e diritti delle donne
- 1987: Blaise Compaoré rovescia e assassina Sankara
- 2014: Governo di Compaoré, stabile ma anche corrotto
- 2022: Il paese affronta problemi di sicurezza, povertà e instabilità politica. Avvengono diversi colpi di stato
PARTI COINVOLTE:
- Attori Politici e Istituzionali: Giunta militare comandata da Ibrahim Traoré, che ha rovesciato il governo di Damiba nel settembre 2022
- Milizie locali: MPSR (Movimento Patriottico per la Salvaguardia e la Restaurazione) guidato da Paul-Henri Sandaogo Damiba. – JNIM (Gruppi jihadisti Jama’at Nusrat al Islam wa al Muslimeen) e ISGS (Islamic State Greater Sahara)
- Comunità Internazionale: Francia e Stati Uniti (aiuti per la situazione); Russia (sostenitrice del governo di Traoré); AES (Confederazione degli Stati del Sahel) alleanza politico-militare con Mali e Niger, critici nei confronti dell’Occidente
LA SITUAZIONE OGGI:
La situazione oggi in Burkina Faso è critica. Il paese è governato da una giunta militare guidata dal capitano Ibrahim Traoré, salito al potere nel 2022 con la promessa di proteggere la popolazione dagli attacchi jihadisti. Tuttavia, la violenza continua a crescere: si registrano oltre 1,5 milioni di sfollati mentre molti altri sono in condizioni di estrema povertà e senza accesso a servizi essenziali, in poche parole una crisi umanitaria senza precedenti.
Tra i principali problemi che hanno portato a questa crisi ci sono gli attacchi jihadisti (gruppi armati affiliati ad al-Qaeda e allo Stato Islamico) che continuano a colpire il paese, con un bilancio di oltre 26.000 morti e milioni di sfollati dal 2015.
C’è anche un profondo problema per quanto riguarda la politica, infatti il governo militare ha perso il controllo di oltre il 60% del territorio nazionale con gruppi armati e milizie locali che si sono insediati in diverse aree.
In definitiva il governo di Traoré presenta luci ed ombre: se da un lato punta a risolvere i numerosi problemi del paese, nazionalizzando le risorse interne, favorendo l’autosufficienza alimentare, dall’altra mostra il suo lato autoritario con la dissoluzione dei partiti politici, sicurezza instabile e diritti umani poco rispettati
Anche sul fronte internazionali ci sono problemi con le numerose interferenze da parte della Russia, della Turchia e della Cina: questi paesi infatti hanno aumentato la loro influenza nel paese, contrariamente alla Francia che ha ridotto la sua presenza militare.
Le nostre fonti
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https://www.ilpost.it/2025/05/12/burkina-faso-esercito-strage-fulani-human-rights-watch/
https://www.ilpost.it/2024/05/26/burkina-faso-giunta-militare/
https://www.ilpost.it/2024/04/30/burkina-faso-sospensione-stampa-straniera/
https://www.ilpost.it/2025/05/26/ibrahim-traore-burkina-faso-social/
Redazione
Giulia Petrucci