09/05/2026
Il 25 aprile sono stati portati avanti in Mali numerosi attacchi congiunti tra il JNIM (Gruppo di sostegno all’islam e ai musulmani), affiliato di Al-Qaeda, e FLA (Fronte per la liberazione dell’Azawad), un organizzazione separatista formata dalla minoranza tuareg nel 2024 e che opera soprattutto nel nord del paese, l’Azawad appunto.
Sono state colpite numerose città importanti in tutto il paese. Tra queste Kati, dove è stato ucciso il ministro della difesa Sadio Camara, un duro colpo per il governo del Mali. E’ stata inoltre conquistata Kidal, durante i combattimenti gli Africa Corps (ex Wagner group) che presidiavano la città si sono ritirati, danneggiando la fama russa nella regione, mentre la capitale Bamako è stata messa sotto assedio.
In Mali governa una giunta militare guidata da Assimi Goita dal colpo di stato del 2021. Da allora Goita ha tagliato i rapporti con la Francia, che ha ritirato i suoi militari nel 2022, e raffreddato i rapporti con altri paesi della regione, mentre ha stretto alleanze con la Russia. La giunta ha inoltre rotto gli accordi con i tuareg. Tutto ciò ha contribuito ad alimentare la tensione fino agli attacchi dello scorso aprile.
Non è ancora chiaro quali siano i piani dei due gruppi, JNIM e FLA, se mirano al controllo del paese, molti dubitano che ne abbiano la capacità, o se invece puntano a costringere Goita a cedere su qualche punto. Intanto gli scontri continuano ai danni dei civili.
Ricerche e redazione:
Irene V.