05/06/2026
Joseph Nguthiru ha inventato un materiale per sostituire la plastica. L’idea è venuta all’ingegnere kenyota, al tempo ancora studente, quando si è ritrovato nel lago di Naivasha circondato da giacinti d’acqua, una pianta molto invasiva che sta causando problemi sia agli ecosistemi che ai pescatori in molte parti del mondo. La “plastica” di Nguthiru viene prodotta a partire dalla cellulosa estratta proprio da questa pianta, risolvendo così due problemi contemporaneamente: l’invasività del giaginto d’acqua e l’inquinamento della plastica. Nguthiru grazie alla sturtup che ha fondato, HyaPack, è stato nominato Giovane Campione della Terra dalle Nazioni Unite, Obama Leader e non solo.
Contemporaneamente, dall’altra parte del oceano Atlantico Julian Brown in Georgia, USA, ha creato da autodidatta un reattore per trasformare la plastica in un carburante che ha chiamato Plastoline. Il processo involve la pirolisi a microonde alimentata a energia solare. Brown ha condiviso i suoi progressi sui social e grazie alla sua visibilità e innovazione ha ottenuto 100.000 dollari da Alexis Ohanian, cofondatore di Reddit. Ora resta da vedere se sia possibile portare il progetto su larga scala.
Queste due invenzioni nascono in un contesto in cui è stato appena proposto a fine maggio 2026 di ridurre lo scenario peggiore di innalzamento delle temperature, chiamato RCP8.5. Secondo gli ultimi studi il caso peggiore prevederebbe un innalzamento delle temperature di 3,5 °C entro il 2100, quasi un grado in meno rispetto al RCP8.5, ma nel caso migliore comunque verrebbero superati gli 1,5°C che il limite stabilito dagli accordi di Parigi.
Questo miglioramento negli scenari climatici è dovuto soprattutto all’aumento nell’uso di energie rinnovabili, come l’eolico e il solare, ma anche a innovazioni come quelle di Nguthiru e Brown.
Ricerche e Redazione:
Irene V.