DATI:
- Superficie: 1.973.000 km²
- Popolazione: 132 000 000
- Età mediana: 30-32 anni
- Aspettativa di vita: 75-76 anni (78,9 donne -73,1 uomini)
- Mortalità infantile ogni 1000 nati: 10,8-11 decessi
- Vittime di omicidi: 2024 – 30.000 (82 al giorno) – 2025 – 20.096 (54,5 al giorno)
- Sfollati interni: 300.000
- Insicurezza alimentare: un terzo della popolazione, 12,9 milioni di nuclei familiari
CONTESTO STORICO:
- 2000 A.C.-1521 D.C.: Il Messico è abitato da Olmechi, Maya e Aztechi
- 1521-1821: Conquista spagnola, lungo periodo coloniale. Evangelizzazione e mescolanza culturale
- 1821: Viene dichiarata l’indipendenza
- 1910-1920: Rivoluzione messicana
- 1917: Approvata la Costituzione
- 1926-1929: Guerra dei Cristeros, conflitto tra il governo e i cattolici che si opponevano alle riforme anticlericali
- 1929-2000: Periodo di stabilità, il Partito Rivoluzionario Istituzionale (PRI) domina la politica messicana
- 1968: Massacro di Tlatelolco, le forze di sicurezza uccidono centinaia di studenti
- 1934-1940: Lázaro Cárdenas nazionalizza le risorse e implementa riforme sociali
- 2000: Transizione democratica. il Partito di Azione Nazionale (PAN) prende il potere
PARTI COINVOLTE:
- Attori Politici e Istituzionali: Governo Federale – Forze di Sicurezza: Esercito, Forze Speciali e Guardia Nazionale
- Milizie locali: Cartello di Sinaloa attualmente diviso tra due fazioni, i “Los Chapitos” e la fazione “Mayiza”; Cartel Jalisco Nueva Generación (CJNG), uno dei più feroci del paese; circa 240 gruppi armati minori; produttori indipendenti di droghe
- Comunità Internazionale: Stati Uniti; aziende estere multinazionali.
- Società Civile: Collettivi di “Buscadores”, gruppi di familiari di persone scomparse; la popolazione civile, vittima principale della guerra di frammentazione messicana
LA SITUAZIONE OGGI:
Il Messico attualmente sta vivendo una situazione drammatica, che potrebbe essere definita come guerra di frammentazione, ossia un conflitto interno che lo stato combatte contro i cartelli della droga e che si sviluppa in micro-conflitti molto violenti.
Oltre a questo bisogna considerare che alcuni settori dello stato (ad esempio polizia e forze armate) sono spesso legati al narcotraffico.
La violenza è dunque diffusa, feroce e polverizzata; le cronache forniscono molti esempi di questo fenomeno: qui ricordiamo la recente scoperta di campi di sterminio gestiti dai Cartel Jalisco Nueva Generación (CJNG) che rivela una crudeltà senza precedenti. Le vittime, rapite o ingannate, vengono sottoposte a vessazioni fisiche e sessuali e istigate a uccidere. No si tratta però di un caso isolato: in Messico la violenza può essere considerata una forma di necro-produttività capitalistica volta al controllo assoluto di risorse e territori attraverso il terrore.
In più il silenzio politico che circonda le migliaia di sparizioni forzate, supera numericamente i crimini delle passate dittature latinoamericane.
A tutto questo si deve poi aggiungere i rapporti tesi con gli Stati Uniti di Donald Trump che, da una parte sono legati da rapporti economici fondamentali, ma dall’altra minacciano addirittura l’invasione.
Alla comunità internazionale è stato lanciato un appello affinché smetta di ignorare la tragedia umana del Messico e aiuti governo e popolazione senza però che la sovranità nazionale venga messa in discussione.
Le nostre fonti
CONTESTO STORICO
2018
https://www.libera.it/it-schede-605-messico_la_guerra_invisibile
31.12.20218
https://www.rid.it/shownews/2728/la-narco-guerra-in-messico
2025
https://www.arte.tv/it/videos/122363-004-A/zone-di-conflitto/
SITUAZIONE ATTUALE
24.03.2025
https://www.dinamopress.it/news/lanomalia-della-guerra-in-messico/
30.04.2025
https://it.insideover.com/criminalita/la-guerra-ai-narcos-che-sta-sconvolgendo-il-messico.html
28.08.2025
24.10.2025
28.10.2025
02.02.2026
SITUAZIONE CON USA
11.11.2025
https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/messico-avamposto-forzato-del-nord-america-222597
13.01.2026
04.02.2026
Redazione
Giulia Petrucci