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MYANMAR

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DATI:

  • Superficie: 676.578 km²
  • Popolazione (2024): 54,5 milioni
  • Età mediana: 30,4 anni
  • Aspettativa di vita:66-69 anni (72 donne – 66 uomini)
  • Giustizia sommaria: 6500 casi tra il 2021 e il 2025
  • Sfollati interni febbraio 2021 – aprile 2025: 3.200.000
    Genocidio Rohingya:
  • Oltre 730.000 persone emigrate in Bangladesh
  • Incendio di oltre il 40% dei villaggi
  • 6.700 – 10.000 persone uccise nel primo mese di violenze

CONTESTO STORICO:

  • XIX SECOLO: In seguito alle guerre anglo-birmane, lo stato diventa dominio britannico, parte dell’Impero d’India
  • 1947-1948: Accordo di Panglong e Indipendenza dal Regno Unito
  • 1957: Guerra civile tra i diversi gruppi etnici
  • 1962: Colpo di stato militare e inizio della dittatura
  • 1982: Legge che lega la cittadinanza alla presenza di un’etnia nel paese prima del 1823
  • 1988: Rivolta 8888 degli studenti e inizio di un parziale processo di democratizzazione
  • 2008: Costituzione scritta dai militari che tutela il loro posto all’interno delle istituzioni
  • 2012-2017: pulizia etnica Rohingya
  • febbraio 2021: Colpo di stato militare
  • ottobre 2023: Operazione 1027
  • marzo 2025: Violento terremoto di magnitudo 7.7

PARTI COINVOLTE:

Attori Politici e Istituzionali
Giunta militare e esercito(Tatmadaw)
Organizzazioni Armate Etniche (EAO)
Esercito per l’Indipendenza del Kachin (KIA), Esercito di Arakan (AA), 3BA Three Brotherhood Alliance (coalizione etno-nazionalista e autonomista), Esercito di Liberazione Nazionale Ta’ang (TNLA)
Gruppi militari affiliati all’esercito
Milizie locali, Border Guard Forces (BGF)
Forze democratiche
People’s Defence Forces (PDF), Governo di Unità Nazionale (NUG)
Comunità Internazionale
Cina, Corte Internazionale di Giustizia, Corte Penale Internazionale, ASEAN, USA, Unione Europea
Minoranze etniche
Rohingya, Rakhine, Palaung, Kokang, Kachin, Shan, Karen

LA SITUAZIONE OGGI:

Dal colpo di stato del 2021 la situazione in Myanmar ha preso le forme di una vera e propria guerra civile. Molte regioni del paese sono sotto il controllo militare, economico e amministrativo delle EAO, spesso in lotta tra loro e contro il Tatmadaw. Tutte le parti coinvolte sono state accusate di gravi violazioni dei diritti umani, tra cui:

  • Uso delle mine anti-persona
  • Esecuzioni extragiudiziali e uccisioni arbitrarie, usate dall’esercito contro le EAO e nella repressione del dissenso
  • Tortura e stupri di massa
  • Bombardamenti indiscriminati, anche durante celebrazioni o operazioni di soccorso (in seguito al terremoto del marzo 2025)
  • Reclutamento coatto
    Ad una insicurezza politica, con una governance frammentata tra esercito e milizie,, si somma all’insicurezza economica già presente, portando a una situazione in cui oltre 15 milioni di persone necessitano di assistenza umanitaria urgente e un terzo della popolazione vive in grande povertà, per affrontare la quale ricorre spesso ad attività illegali, come il traffico di droga o il cyber-scamming. A complicare la situazione si aggiunge l’ingerenza della Cina, che, per tutelare i propri interessi, fa pressione talvolta alle milizie talvolta alla giunta.

 

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